L’arma spuntata contro la Meloni sono i magheggi statistici sui salari
Secondo un rapporto pubblicato da Repubblica, i salari reali sono diminuiti del 6,1% rispetto al 2021, portando a una percezione di impoverimento tra gli italiani. Tuttavia, i dati ufficiali mostrano anche un miglioramento di alcuni parametri economici chiave. La riduzione dei salari reali viene spesso usata come argomento contro l’attuale governo, ma i numeri ufficiali evidenziano anche aspetti positivi nel contesto economico complessivo.
Calano le retribuzioni «reali», ma i parametri davvero significativi sono migliorati. Uno degli argomenti più utilizzati per attaccare il governo Meloni è quello riportato ieri da Repubblica: salari reali in calo del 6,1% rispetto al 2021 e «italiani più poveri». Un dato vero in sé, che però è fuorviante e non spiega nulla, usato strumentalmente per provare una tesi precostituita. Infatti i salari (reali, quindi al netto dell’inflazione) sono misurati prendendo l’importo lordo in busta paga, non tenendo conto di tutte le manovre di riduzione del cuneo fiscale cominciate dal governo Draghi e potenziate dal governo Meloni. Parliamo della riduzione dell’Irpef e dei contributi Inps, dell’assegno unico, delle aliquote agevolate sugli aumenti contrattuali. 🔗 Leggi su Laverita.info

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