Il vescovo scuote la politica | Così si fa spazio al malaffare
Un vescovo ha criticato la politica, accusandola di favorire il malaffare. Ha parlato di come il ricordo dei santi patroni possa aiutare la città a superare le divisioni e l’incapacità di creare una visione condivisa. La sua presa di posizione si inserisce in un momento di tensione locale, con la comunità che attende risposte concrete per il rilancio. Nessuna data o nome specifico viene menzionato, solo un richiamo a valori spirituali come guida.
Il ricordo dei santi patroni per guidare Brindisi verso un nuovo mattino che faccia finire la notte, intesa come incapacità di costruire una visione unitaria di città. Le parole dell’arcivescovo di Brindisi e Ostuni, Giovanni Intini, in occasione delle feste patronali dedicate a san Teodoro d’Amasea e san Lorenzo da Brindisi, prendono in prestito i versi delle scritture. E in particolare del profeta Isaia, per una riflessione sullo stato della città, chiamando in causa tutte le sue parti e puntando soprattutto sull’attenzione alle fasce più deboli, come quella degli immigrati. Il discorso «La domanda – ha esordito ieri sera il vescovo – è rivolta a noi questa sera: Brindisi, quanto resta della tua notte?». 🔗 Leggi su Quotidianodipuglia.it

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