Follini | Demonizzazione reciproca si rivela boomerang riflettere sul linguaggio della politica
Follini ha commentato che la demonizzazione reciproca nella politica si rivela controproducente, sottolineando l'importanza di riflettere sul linguaggio usato. In un intervento, ha detto che di fronte a situazioni di dolore, malattia e paura, sarebbe meglio mantenere il silenzio anziché alimentare controversie o indiscrezioni, specialmente quando si tratta di figure di potere. La sua osservazione si concentra sulla necessità di un atteggiamento più rispettoso nei momenti di vulnerabilità collettiva.
Roma, 6 set. (Adnkronos) - "Di fronte al dolore, alla malattia, all'apprensione, alla paura, insomma di fronte a tutto quello che evoca l'umana debolezza, e tanto più la debolezza dei potenti, si dovrebbe forse rimanere in silenzio e non trarne materia né di controversia e neppure di indiscrezione. Ma quando invece l'argomento diventa di pubblico dominio questa ritrosia si capovolge quasi nel suo opposto. E così l'intervista di Dario Franceschini che rivela con mano leggera i malanni della sua salute e le vicissitudini di Alessandro Di Battista ricoverato d'urgenza in un ospedale cubano diventano a un tratto l'occasione, se non proprio di una pacificazione dei nostri animi politici, almeno di una parziale, provvisoria attenuazione di quei linguaggi ferini che ne costituiscono da un po' di tempo la stridente colonna sonora. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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