Liechtenstein sì del parlamento all’aborto ma il principe può mettere il veto
Il parlamento di un principato europeo ha approvato con 13 voti favorevoli e 12 contrari una proposta di iniziativa popolare che permette l’interruzione di gravidanza entro la dodicesima settimana. Tuttavia, il principe può esercitare il diritto di veto sulla decisione. La legge approvata rappresenta un cambiamento rispetto alla normativa precedente, che prevedeva restrizioni più severe. La questione ora potrebbe essere soggetta a un intervento del sovrano, che può respingere la legge approvata dal parlamento.
Con 13 voti contro 12 l'assemblea legislativa dello principato europeo ha dato il via libera a una proposta di iniziativa popolare per l'interruzione di gravidanza entro la dodicesima settimana. No invece all'indizione di un referendum. Il principe ereditario può ora porre il veto bocciando la legge. La posizione della Chiesa: tutelare "la dignità intrinseca del nascituro" e "proteggere le famiglie", dice il vescovo Elbs, amministratore apostolico dell'arcidiocesi di Vaduz . 🔗 Leggi su Vaticannews.va

Notizie e thread social correlati
Liechtenstein, il parlamento dice sì sull’aborto. Ma il principe può mettere il vetoIl parlamento del Liechtenstein ha approvato con 13 voti favorevoli e 12 contrari una proposta di iniziativa popolare che permette l’interruzione di...
Il Liechtenstein ha approvato una legge per legalizzare l’aborto, ma ci si aspetta che il principe la blocchi con un vetoIl parlamento del Liechtenstein ha approvato una legge che permette l’aborto fino alla dodicesima settimana di gravidanza.
Argomenti più discussi: Liechtenstein, il parlamento dice sì sull’aborto. Ma il principe può mettere il veto; Il Liechtenstein ha approvato una legge per legalizzare l'aborto, ma ci si aspetta che il principe la blocchi con un veto; Liechtenstein, aborto entro 12 settimane: il principe annuncia il veto; L’Ambasciatore di Malta Azzopardi incontra il Sindaco di Quartu Sant’Elena.
L’Islanda ha deciso di non riaprire i negoziati per entrare nella Ue. Le sei circoscrizioni hanno decretato la vittoria del No con poco più di 12mila voti di scarto e il 52,8% a livello nazionale contro il 47,2% del Sì, dopo un testa a testa durato tutta la notte che mo facebook
La partita dell'autonomia entra nel vivo: cosa cambia dopo il sì del Parlamento (e perché il Sud teme la riforma)Il primo passo è stato fatto. Anche per avere una carta in più da giocarsi in campagna elettorale. Ma il percorso rimane ancora lungo e pieno di incognite. Soprattutto perché il tempo stringe. E ... avvenire.it