Gli aeroporti groenlandesi hanno fermato il primo assalto cinese all’Artico
Gli aeroporti groenlandesi hanno bloccato il tentativo cinese di entrare nel settore. Nel 2018, la Cina aveva proposto di gestire i lavori di aeroporti a Nuuk, Ilulissat e Qaqortoq. Tuttavia, le autorità locali hanno deciso di interrompere i piani, impedendo così l’ingresso di investimenti cinesi nel controllo delle infrastrutture. La decisione è stata formalizzata senza ulteriori dettagli pubblici.
Nel 2018 la Cina aveva presentato un’offerta per gestire i lavori dell’aeroporto di Nuuk, oltre che di quelli di Ilulissat e Qaqortoq. Pechino, grazie al colosso statale China Communications Construction Company (CCCC), si era proposta di coprire il costo dei lavori, previsti per una cifra attorno ai 550 milioni di dollari, a una condizione: affidare le costruzioni a imprese cinesi. L’offerta era arrivata alla fase finale della gara, selezionata dal gestore statale groenlandese Kalaallit Airports, ma il campanello d’allarme era suonato dalle parti di Copenaghen e ancor di più a Washington. Nuuk ha carta bianca sulle proprie decisioni ma deve comunque attenersi a un controllo da parte della Danimarca su questioni inerenti la sicurezza nazionale. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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