Sindaco Cavazzana indagato avrebbe pompato i numeri degli incidenti per poter installare un autovelox
La procura di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio di un sindaco, accusato di aver alterato i dati sugli incidenti stradali per giustificare l’installazione di un autovelox. L’indagine riguarda un tratto di strada nel comune amministrato, con l’accusa di falso ideologico. Il sindaco, di 61 anni e vicepresidente nazionale di un’associazione dei Comuni, è coinvolto in questa vicenda. La decisione sul processo sarà presa dal giudice.
PADOVA - Avrebbe “pompato” i numeri degli incidenti su un tratto di strada per poter installare un autovelox. Con questa accusa la procura di Padova ha richiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Tribano Massimo Cavazzana, 61 anni, vicepresidente nazionale Anci (l’associazione dei Comuni), per falso ideologico. L’udienza preliminare è stata fissata per gennaio prossimo. La postazione di rilevamento della velocità era stata installata ad agosto del 2023 su autorizzazione della Prefettura sulla strada regionale 104, meglio conosciuta come Monselice-Mare, di competenza di Veneto Strade, a due corsie e di grande percorrenza. Per il sindaco un’arteria molto pericolosa in quanto attraversa il centro di Tribano, tagliandolo in due. 🔗 Leggi su Ilgazzettino.it

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