Migranti e criminalità calano ma il governo Meloni preferisce inseguire Vannacci
Dati recenti indicano un calo di migranti e di crimini associati, con i conti pubblici in miglioramento. Nonostante questi risultati, il governo attuale si concentra su iniziative legate a una figura politica nota per le sue posizioni controverse. La diminuzione dei flussi migratori e dei reati non ha portato a un cambio di rotta nelle priorità politiche, che continuano a essere indirizzate su temi legati a figure pubbliche piuttosto che sui dati in crescita.
Piccolo bilancio controcorrente. Meno migranti, meno criminalità, conti in ordine: è il medagliere che Giorgia Meloni potrebbe appuntarsi al petto nel celebrare il raggiungimento del record di governo più longevo della Repubblica. E invece la premier rischia di fare harakiri per non farsi scavalcare a destra da Roberto Vannacci. Un vero e proprio paradosso di propaganda. Un manifesto per l’evento di FdI a Bari (Imagoeconomica). Ecco i numeri che uno si aspetterebbe in occasione della celebrazione in pompa magna a Bari per rimarcare che lei, prima donna a diventare premier, prima esponente di destra-destra a guidare un esecutivo, è anche colei che ha saputo tenere a bada le riottose anime della sua maggioranza per più tempo di ogni suo predecessore della prima, seconda e terza Repubblica. 🔗 Leggi su Lettera43.it
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