Cybersecurity tra soffiate e subappalti | così l’Ad di Sogei ha spinto Lady Difesa
Il 9 aprile 2024, l’allora direttore di Sogei ha inviato un messaggio in cui scriveva: “E uno è sistemato”, accompagnato da una faccina sorridente. La comunicazione arriva nel contesto di indagini sulla cybersecurity, con riferimenti a pratiche di soffiate e subappalti. Non sono stati resi noti altri dettagli, né nomi di persone o aziende coinvolte.
“E uno è sistemato”. Segue emoticon della faccina che ride. Questo messaggio di esultanza è stato inviato il 9 aprile 2024 dall’ allora direttore generale di Deas Spa, Carlo Coccoli a Stefania Ranzato, fondatrice ed ex amministratrice della stessa società di cybersecurity, molto vicina al mondo delle forze armate e molto stimata dal ministro della Difesa, Guido Crosetto (totalmente estraneo all’inchiesta). La Deas in pochi anni è passata dal ruolo di start-up a leader nel settore dei servizi di sicurezza informatica, vedendo incrementare esponenzialmente il proprio fatturato. L’sms si trova tra le chat allegate all’inchiesta della Procura di Roma per rivelazione di segreto e indebita destinazione di denaro che vede indagati Ranzato e l’ attuale amministratore delegato di Sogei, Cristiano Cannarsa. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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