Mussi e quel no al Pd figlio del fallimento anche mio
Il gruppo dirigente del Partito comunista italiano, nel passaggio al nuovo nome, vedeva tra i membri più fedeli Achille Occhetto. Fabio Mussi, morto il 3 settembre a 78 anni, era uno di questi. In passato, aveva espresso il suo rifiuto verso il Partito Democratico, definendolo “figlio del fallimento”, inclusi i propri.
Del gruppo dirigente del Partito comunista italiano che si avviava al cambio di nome, Fabio Mussi, morto il 3 settembre a 78 anni, era tra i più fedeli ad Achille Occhetto. Aderì subito al “nuovo” Pds, il Partito democratico della sinistra, divenendone il capogruppo alla Camera, anche quando la segreteria passò a Massimo D’Alema. Ma non aderì al Partito democratico. Al momento della sua nascita, nel 2007, infatti, Mussi decide di dare vita a Sinistra democratica, movimento politico che tra mal di pancia, scissioni, convergenze e riaggregazione alla fine si dividerà tra la corrente bersaniana del Pd e Sinistra italiana della cui Direzione nazionale faceva parte proprio Fabio Mussi. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Leggi anche: Fabio Mussi, morto l'ex ministro di Prodi: l'uomo che disse "no" al Pd
Bologna, lo studente malato di cuore e il fallimento della Dad: «Mio figlio lasciato davanti a uno schermo vuoto, ha preferito farsi bocciare»Un genitore racconta che il figlio, studente con problemi cardiaci, è stato lasciato davanti a uno schermo vuoto durante le lezioni a distanza.