L’export italiano resiste agli shock commerciali ma resta vulnerabile L’analisi di Zecchini
A inizio luglio è entrato in vigore un accordo tariffario tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, firmato un anno fa in Scozia durante un incontro tra il presidente dell’UE e quello degli Stati Uniti. Nonostante l’entrata in vigore, l’accordo ha avuto scarso risalto mediatico. L’export italiano si è mantenuto stabile nonostante le tensioni commerciali globali, anche se rimane vulnerabile a fattori esterni.
All’inizio di luglio è entrato in vigore con scarso clamore l’accordo tariffario tra l’Ue e gli Usa sugli scambi commerciali, accordo raggiunto un anno prima a Turnberry in Scozia, in un incontro col presidente Trump in cui da tanti segni traspariva chi avesse vinto la partita negoziale. Per le sue inusuali caratteristiche l’accordo rappresenta una novità anche nel panorama dei regimi tariffari che si discostano dai principi di multilateralismo nelle concessioni commerciali. In breve, in cambio di un limite del 15% all’imposizione di dazi sulle importazioni americane di prodotti europei, l’Ue azzera i suoi su una lunga lista di prodotti manifatturieri ed agricoli realizzati in Usa. 🔗 Leggi su Formiche.net

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