La Dc non torna ma la cultura di governo non può scomparire Scrive Merlo
La Democrazia Cristiana non tornerà più nel panorama politico italiano, ma la sua eredità culturale e politica rimane presente. La sua influenza si riflette ancora nelle strutture e nei discorsi di governo attuali, anche se il partito non esiste più ufficialmente. La presenza della sua storia si manifesta nelle idee e nelle pratiche politiche adottate nel tempo, che continuano a influenzare il dibattito pubblico e le scelte di molte forze politiche.
La Dc, come tutti sanno, non tornerà mai più nella cittadella politica italiana. Ma, ed è persino scontato ricordarlo, la concreta eredità politica, culturale e forse anche programmatica della Dc non può andare radicalmente dispersa. Lo dicono gli stessi detrattori storici della Dc, ovvero tutti coloro che da sinistra continuano a ritenere quel partito o un semplice e banale “inciampo della storia” o, nella peggiore delle ipotesi, una sorta di “associazione a delinquere”, oppure una semplice e disinvolta macchina “clientelare”. Ora, c’è un aspetto, peraltro decisivo se non addirittura costitutivo, che non può andare disperso e né, tantomeno, può essere allegramente archiviato. 🔗 Leggi su Formiche.net

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