Il dramma di Fabiana e Antonio | Noi costretti a andare all' estero per salvare il nostro bimbo Il ministero non autorizza l' operazione
Fabiana e Antonio sono costretti a far partire il loro bambino all’estero per un’operazione salvavita, perché il ministero non ha dato l’autorizzazione. La donna è in gravidanza e il neonato, in utero, ha problemi ai polmoni che non si sviluppano correttamente. A casa, i due fratelli più grandi attendono con ansia la nascita del nuovo membro della famiglia.
Gabriele ha un fratello di 12 e un altro di 3 che aspettano con impazienza la sua nascita, a casa a Taranto. Nella pancia di mamma Fabiana, però, i suoi polmoni non stanno crescendo come dovrebbero. Colpa di una malformazione rara, l’ernia diaframmatica: uno o più organi dell’addome «attraversano» il diaframma e invadono la cavità del torace, impedendo appunto ai polmoni di crescere bene. Per fortuna c’è un’operazione che si può fare mentre il piccolo è ancora nell’utero e che raddoppia le sue chance di sopravvivenza. Sono due i centri in Italia in grado di eseguirla: il Policlinico di Milano e il Bambino Gesù di Roma, a cui la famiglia di Gabriele si è rivolta. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it

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Il dramma di Fabiana e Antonio: Noi, costretti a andare all'estero, per salvare il nostro bimbo. Il ministero non autorizza l'operazioneIl piccolo, figlio di una coppia di Taranto, nascerà a breve, ma soffre di una malformazione rara, l’ernia diaframmatica. Per salvarlo serve un’operazione in utero eseguibile al Policlinico di Milano ... milano.corriere.it