I miti viola restano intatti
Luca Toni ha segnato il gol che ha portato la squadra in vantaggio sotto la curva Fiesole. Dopo aver realizzato la rete, si è portato la mano all’orecchio e l’ha roteata. La partita è durata pochi minuti: il cronometro segnava il tempo esatto e senza sforzi. La squadra viola mantiene intatti i propri record e i miti del passato.
Uno spicciolo di secondo per girare la chiave e partire a razzo all’indietro nel tempo. Che strano motore ha la macchina della nostalgia. Dopo una manciata di minuti - il cronometro stasera conta il giusto e l’onesto - Luca Toni insacca sotto la (fu e risarà si spera presto) curva Fiesole e si porta come una volta la mano all’orecchio roteandola. È il codice pin della felicità di ritorno, il carillon che sugli spalti allevia le rughe sui volti degli ex ragazzi di un tempo lontano. Tutti pischelli come una volta come il “bomber” che alla soglia dei cinquanta fa il suo figurone in campo. La scintilla accende il Franchi che però aspetta una cosa sola. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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