Stupri sicurezza immigrazione | basta alibi è ora di discutere la Remigrazione
Il 2 settembre a Torino, un giudice ha deciso di rimandare in libertà un uomo di 42 anni, accusato di aver violentato una tredicenne, imponendogli solo l’obbligo di firma. La decisione ha suscitato reazioni di sorpresa e sdegno. La vicenda riguarda un caso di violenza sessuale e si inserisce in un dibattito più ampio su sicurezza e immigrazione.
Roma, 2 set – Il provvedimento del gip di Torino che ha rimesso in libertà, con obbligo di firma, il cittadino bengalese di 42 anni accusato di violenza sessuale su una tredicenne è difficile da comprendere e ancora più difficile da accettare. Il giudice ha riconosciuto la presenza di « gravi indizi di colpevolezza » e persino un « concreto e attuale pericolo di commissione di reati » analoghi, ma ha ritenuto sufficiente una misura cautelare non detentiva valorizzando l’incensuratezza, l’atteggiamento collaborativo e la «resipiscenza» dell’indagato. Il pubblico ministero aveva chiesto il carcere; Carlo Nordio ha disposto un’ispezione. Tutto questo è vero e tutto questo merita di essere discusso. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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