I genitori tuttologi
Una docente di una scuola di Milano è stata licenziata e successivamente reintegrata da un giudice del lavoro. La decisione si è basata sul fatto che le contestazioni mosse dai genitori nei confronti dell'insegnante non avevano un rilievo disciplinare sufficiente a giustificare l'interruzione del rapporto di lavoro.
Una docente di una scuola elitaria di Milano è stata prima licenziata e poi reintegrata dal giudice del lavoro perché le contestazioni mosse dai genitori sono risultate prive di “un rilievo disciplinare” per giustificare l’interruzione del rapporto. Le contestazioni che avevano indotto la scuola a licenziarla? “Non ascolta le opinioni dei bimbi”, “Sbuccia la frutta al posto degli allievi, non incoraggia l’iniziativa dei bambini”. Come se aiutare i bambini a mangiare un’arancia fosse un reato. Alla prof si contestava anche l’approccio che “tende a concentrarsi maggiormente sulla direzione e l’istruzione dei bambini”. Ancora: ma cosa dovrebbe... 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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