Non è un buon momento per la più potente lobby filo-israeliana negli Stati Uniti
L'AIPAC, principale lobby filo-israeliana negli Stati Uniti, ha speso oltre 60 milioni di dollari nelle elezioni di metà mandato del 3 novembre, superando le somme di ogni precedente consultazione elettorale. La cifra è destinata a sostenere candidati favorevoli a Israele e a contrastare quelli più critici. Tuttavia, il sostegno finanziario sta generando divisioni all’interno del panorama politico americano.
L'AIPAC spende cifre enormi per aiutare i candidati filo-israeliani e osteggiare quelli critici, ma il suo sostegno è sempre più divisivo L’AIPAC, la principale lobby pro-Israele del paese, ha già speso oltre 60 milioni di dollari nelle elezioni statunitensi di metà mandato del 3 novembre: più che in ogni elezione precedente. Ha investito nelle primarie, soprattutto del Partito Democratico, per sostenere i candidati considerati filo-israeliani e contrastare quelli percepiti come critici, non sempre ottenendo i risultati sperati. L’AIPAC è oggi discussa e divisiva, soprattutto fra i candidati e l’elettorato più di sinistra, ma non è sempre stato così: fino a una decina di anni fa nell’opinione pubblica statunitense il sostegno a Israele, e indirettamente all’AIPAC, era ampiamente maggioritario. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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