Morto Enzo Bianchi addio al monaco anticonformista che fondò la comunità di Bose | Imparare a morire è stato il cammino dell’imparare a vivere
È morto Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose e della fraternità della Madia. Saggista, viaggiatore e appassionato di orti, Bianchi era noto anche come monaco anticonformista, spesso in contrasto con alcuni prelati della Chiesa. La sua vita è stata caratterizzata dall’impegno spirituale e dall’approfondimento personale, e si è spesso espresso sui temi della morte e del vivere. La sua morte ha suscitato interesse tra coloro che lo seguivano e si interrogavano sul senso dell’esistenza.
Se una vita ultraterrena esiste, Dio ora avrà il suo bel da fare a dibattere con Enzo Bianchi. Il monaco, fondatore della comunità di Bose e della fraternità della Madia – saggista, viaggiatore, cuoco, appassionato dell’orto – inviso a molti prelati della Santa Sede, ma amato da migliaia di persone che si interrogano, è morto vivendo. Proprio come ha scritto in un suo libro, ha dato “vita ai giorni e non giorni alla vita” fino alla fine. Fratel Enzo è morto questa mattina, 1°settembre, all’ospedale Molinette di Torino, a causa delle conseguenze di un corpo malato e fragile, forse con qualche rimorso ma nessun rimpianto. Aveva 83 anni. Il 3 agosto scorso ha voluto partecipare ai funerali dell’amico don Antonio Mazzi, tre giorni dopo ha festeggiato con i suoi fratelli e sorelle la festa della Trasfigurazione. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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