Addio a Enzo Bianchi il monaco anticonformista che fondò la comunità di Bose | Imparare a morire è stato il cammino dell’imparare a vivere
Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose e della fraternità della Madia, è morto all’età di 79 anni. Il monaco, noto per il suo stile anticonformista, aveva dedicato la vita alla spiritualità, spesso in contrasto con alcuni ambienti ecclesiastici. Oltre a essere saggista e viaggiatore, si interessava di cucina e orticoltura. La sua morte ha suscitato reazioni tra coloro che lo hanno seguito e apprezzato il suo modo di vivere e pensare.
Se una vita ultraterrena esiste, Dio ora avrà il suo bel da fare a dibattere con Enzo Bianchi. Il monaco, fondatore della comunità di Bose e della fraternità della Madia – saggista, viaggiatore, cuoco, appassionato dell’orto – inviso a molti prelati della Santa Sede, ma amato da migliaia di persone che si interrogano, è morto vivendo. Proprio come ha scritto in un suo libro, ha dato “vita ai giorni e non giorni alla vita” fino alla fine. Fratel Enzo è morto questa mattina, 1°settembre, all’ospedale Molinette di Torino, a causa delle conseguenze di un corpo malato e fragile, forse con qualche rimorso ma nessun rimpianto. Aveva 83 anni. Il 3 agosto scorso ha voluto partecipare ai funerali dell’amico don Antonio Mazzi, tre giorni dopo ha festeggiato con i suoi fratelli e sorelle la festa della Trasfigurazione. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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