Licenziamento senza contestazione scritta | quando è nullo
Un licenziamento senza contestazione scritta è considerato nullo. La legge richiede che l’azienda comunichi esplicitamente al lavoratore le violazioni che giustificano il licenziamento. La mancata consegna di questa comunicazione non è un errore formale, ma un requisito essenziale. Se questa condizione non viene rispettata, il licenziamento si considera invalido.
Prima di cacciare un lavoratore l’azienda deve espressamente comunicare la violazione che porrebbe alla base della sanzione. La mancanza della contestazione non è infatti una semplice svista o errore formale risolvibile. Tutt’altro. Incide sul regime di tutela applicabile al dipendente fino a comportare il diritto alla reintegrazione. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza 243782026, bocciando il ricorso della datrice di lavoro e confermando la tutela reintegratoria a una dipendente. Il caso concreto, l’azienda licenzia ma senza contestarlo in forma scritta. Alcuni anni fa una cameriera ai piani presso un’azienda alberghiera era stata licenziata per motivi disciplinari. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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