In un' arida primavera il nuovo libro di Roberto Frigo sul suicidio assistito | È il mio testamento spirituale
Un autore ha pubblicato un libro sul suicidio assistito, definendolo il suo testamento spirituale. Nel testo, l’autore riflette sulle difficoltà di invecchiare, sottolineando come il passare del tempo comporti cambiamenti profondi nella mente e nel corpo. Le sue parole evidenziano le sfide legate all’adattamento e ai mutamenti che si affrontano durante la vecchiaia. Il libro si presenta come una testimonianza personale di questa esperienza.
«Invecchiare non è facileRichiede capacità di adattarsi al passare del tempo che coinvolge ogni parte di noi la mente e il corpo cambiano profondamente e non tutti sanno vivere il mutamento, a volte drammatico, che affrontano». Roberto Frigo, padovano che da due anni affiancato dall’associazione Luca Coscioni è in prima linea per il fine vita, affida al libro In un’arida primavera (bette edizioni, 237 pagine, 14 euro), appena uscito, pensieri, riflessioni, inquietudini sulla vita, la morte, l’amore, l’invecchiare, le differenze generazionali. Una raccolta di racconti che traccia una trama dell’esistenza, con molti riferimenti autobiografici, ma anche una buona parte romanzata. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

Notizie e thread social correlati
Suicidio assistito, il padovano Frigo: «La mia malattia mi ha tolto autonomia e dignità, urge una legge chiara»Un residente di Padova, affetto da una malattia grave, ha dichiarato che nel 2018 il tumore si è aggravato, portandolo a perdere autonomia e dignità.
Il drammatico appello di Pasquale «Tuccino»: «Presidente Decaro mi aiuti con il suicidio assistito. La nomino mio esecutore testamentario»Un uomo malato di SLA da oltre 15 anni ha diffuso un messaggio sui social chiedendo aiuto per il suicidio assistito, nominando un esecutore...