Habibitch bisogna decolonizzare il dancefloor
Habibitch, artista franco-algerina, intervistata prima del suo esibizione come DJ al festival romano, afferma che è necessario decolonizzare il dancefloor. La sua performance si inserisce nel contesto della scena ballroom, delle comunità queer e delle pratiche di danza e house music. Il festival si apre giovedì e l’artista ha una formazione in filosofia, nata a Roma nel 1992.
Short Theatre Intervista all’artista franco-algerina, si esibirà anche come dj al festival romano che si apre giovedì. La scena delle ballroom, la politica e le comunità queer, la danza e la house Giornalista professionista, nata a Roma nel ’92 e laureata in Filosofia. Ha una predilezione per le espressioni artistiche sotterranee e di ricerca, per «prendere sul serio quelli che giocano» (Richard Schechner) Giornalista professionista, nata a Roma nel ’92 e laureata in Filosofia. Ha una predilezione per le espressioni artistiche sotterranee e di ricerca, per «prendere sul serio quelli che giocano» (Richard Schechner). 🔗 Leggi su Ilmanifesto.it

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