Ex Ilva l?allarme indotto | un migliaio a rischio Scatta la cassa integrazione
Le aziende dell’indotto dell’ex Ilva stanno annunciando licenziamenti collettivi, con circa mille lavoratori potenzialmente coinvolti. Ieri, un’altra impresa ha richiesto la cassa integrazione ordinaria per 55 dipendenti. L’associazione Aigi, che riunisce queste aziende, conferma le misure di riduzione dell’attività in corso. La situazione riguarda imprese che operano nel settore e che si trovano di fronte a questa difficile decisione.
Le aziende di Aigi, associazione dell’indotto ex Ilva, preparano i licenziamenti collettivi – si ipotizzano un migliaio di persone – e ieri un’altra impresa ha chiesto la cassa integrazione ordinaria per 55 dipendenti: è la Peyrani spa. I primi scossoni cominciano ad attraversare l’indotto e l’appalto ex Ilva in vista della fermata dell’area a caldo disposta dalla Corte d’Appello di Milano e che avverrà entro fine ottobre (90 giorni dal 27 luglio). A meno che la stessa Corte, in questo mese, non accolga le istanze di sospensiva del decreto di fermata, istanze già presentate dalle amministrazioni straordinarie di Ilva e di Acciaierie... 🔗 Leggi su Quotidianodipuglia.it

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