Colpiscono me per zittire tutti La protesta della sindacalista licenziata dal San Raffaele dopo aver denunciato problemi di sicurezza e malasanità
Da oltre un mese, una sindacalista si trova sulle panchine del piazzale di un ospedale milanese, dopo essere stata licenziata. Aveva denunciato problemi di sicurezza e malasanità all’interno della struttura. La donna afferma di essere stata colpita per zittire le proteste e definisce il suo licenziamento un bavaglio alla libertà sindacale. La sua presenza all’aperto continua, giorno e notte, in segno di protesta.
“Colpiscono me, per zittire tutti. Questo è un bavaglio alla libertĂ sindacale”. Da piĂą di un mese, Margherita Napoletano vive giorno e notte sulle panchine del piazzale dell’ospedale San Raffaele di Milano. Il 24 luglio ha ricevuto la lettera di licenziamento dalla struttura dove ha lavorato per ventisette anni. Prima nel reparto di ingegneria clinica e poi come delegata Cub e rappresentante Rsu. “Ho ricevuto la lettera dopo una contestazione disciplinare del tutto pretestuosa – spiega – il pretesto è quello che non avrei garantito la sicurezza di alcuni studenti che erano nel periodo di formazione scuola-lavoro mentre era stato regolarmente fatta la convenzione con la scuola e la valutazione dei rischi”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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