Calda sola cara e spietata | odio l’estate – La rubrica di SlowFood
L’estate viene descritta come una stagione calda, solitaria e dura, con un tono di forte antipatia. La rubrica di SlowFood cita Bruno Martino, affermando di odiare l’estate. La stagione viene criticata per rendere le città e le persone più spietate e aggressive, aumentando la frenesia anziché alleviarla.
Odio l’estate, come diceva Bruno Martino. Odio l’estate che rende le città e le persone così spietate e feroci. Che incrementa invece che smorzare la frenesia del resto dell’anno. Odio l’estate che enfatizza le differenze sociali ed economiche rendendo chi è solo ancora più solo, chi è fragile ancora più fragile, chi è triste ancora più triste. C’è un divario tra l’estate immaginata e quella reale che di anno in anno appare più incolmabile. La mia estate immaginata prevede lunghe giornate luminose piene di aria, fronde che si muovono al fresco vento del mattino, lunghe passeggiate quiete e pause post-prandiali annegate nella pacifica mollezza e nel languore. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

O lendário soldado que todos procuram está bem diante dos olhos de todos — como guarda-costas de uma
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