Culle sempre più vuote nel Lazio nati 1800 bebè in meno in un anno
Nel Lazio, nel corso di un anno sono nati circa 1.800 bambini in meno rispetto all’anno precedente, con una diminuzione del 5,7%. La regione presenta un ricorso al taglio cesareo del 37,3%, uno dei più alti in Italia. La fecondità media si attesta a 1,05 figli per donna, posizione tra le più basse del Paese. Inoltre, il 14,1% delle madri ha più di 40 anni.
Culle sempre più in calo (-5,7%) nel Lazio, che risulta la quarta regione italiana per l'eccessivo ricorso al taglio cesareo (37,3%), la terza per la più bassa fecondità («numero medio di figli per donna pari a 1,05») e la seconda per le mamme più «anziane» (il 14,1% ha più di 40 anni). Questi i dati emersi dal nuovo Rapporto Cedap stilato dal ministero della Salute. Nel 2025, infatti, sono state registrate 31.692 nascite nella Regione, dove all'inizio del decennio i parti erano stati invece 37.773, con un progressivo crollo complessivo del 16,1% nel giro di sei anni (in totale 6.081 bebè in meno, con una media di oltre mille in meno per ogni anno: 37. 🔗 Leggi su Iltempo.it
Segui gli aggiornamenti su Lazio.

Notizie e thread social correlati
Culle vuote, non è solo una questione di soldi: perché l’Italia non fa più figliSecondo il Dossier Natalità 2026, presentato il 28 luglio, l’Italia affronta una crisi demografica che va oltre le risorse economiche.
Crisi forza lavoro: l’UE perderà 1,2 milioni di attivi all’anno. L’Italia invecchia (49,1 anni l’età mediana) e il Sud si svuota, mentre le culle restano vuoteL’Unione Europea perderà circa 1,2 milioni di lavoratori attivi ogni anno a causa dell’invecchiamento della popolazione.
Temi più discussi: Dieci bambini in 24 ore: in Italia lo vediamo sempre meno; Alle radici dell’inverno demografico: Famiglie in difficoltà e culle vuote. Ma non è solo questione di soldi; Meno figli e sempre più tardi. Al San Bortolo crollo delle nascite; PNRR, la Regione Lazio mette il turbo: 86% già impegnato, 58% ammesso.
Culle vuote e paesi che invecchiano: la crisi demografica in Sicilia non è più una proiezione, ma un’emergenza quotidiana che minaccia il futuro dell’Isola. Per invertire la rotta non servono bonus spot, ma interventi strutturali: lavoro stabile, servizi per le facebook
Il crollo delle culle in città: Senza case non c’è futuroMarco Giangrandi, capogruppo di Cesena Siamo, critica l’amministrazione Le scelte urbanistiche e abitative sono responsabilità politiche. msn.com
Culle vuote, ma centenari in crescitaRisponde Beppe Boni ... msn.com