Le promesse mantenute sulla via di Damasco di Batistuta e Rui Costa
Durante l’infanzia, si sceglie la squadra per cui tifare principalmente attraverso tre canali: quello familiare, le amicizie e i media. La maggior parte delle persone si avvicina a una squadra grazie all’influenza dei familiari, in particolare dei genitori. Le amicizie e le conversazioni tra coetanei rafforzano questa scelta, mentre i media, come radio e televisione, contribuiscono a consolidarla. Questi fattori determinano spesso la fedeltà sportiva che dura nel tempo.
In genere sono tre i canali principali attraverso i quali, durante l’infanzia, si sceglie la squadra per cui tifare: c’è il canale ereditario, che porta a una «trasmissione» del tifo da padri, zii o fratelli; c’è il canale territoriale, che porta a scegliere la squadra della propria città o regione; c’è il canale delle grandi imprese, che porta a scegliere una squadra che in quel momento sta andando forte (prova ne è che una buona metà dei miei compagni delle elementari erano diventati milanisti di fronte alle imprese dei rossoneri di Sacchi nel campionato 1987-88 e nella Coppa dei Campioni subito successiva). Dopo che uno di quei canali è stato imboccato, rare, rarissime sono le conversioni. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it

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