Il giorno in cui Pepito prese le sembianze dell’arcangelo Michele
Un tifoso viola ha deciso di assumere le sembianze dell’arcangelo Michele, indossando un costume completo. La scena si è verificata durante un evento pubblico, attirando l’attenzione di numerosi presenti. Il tifoso, nato nel 1967, ha mostrato un forte attaccamento alla squadra, definendosi “innamorato senza speranza”. La sua partecipazione ha suscitato reazioni di sorpresa e curiosità tra gli spettatori. Non sono stati segnalati incidenti o conseguenze legali legate all’episodio.
Il tifoso viola è un caso tipico di innamorato senza speranza; ma per chi è nato nel 1967 la Fiorentina diventa addirittura malessere; malessere nel significato che gli si attribuisce nel gergo giovanile. Per l’esattezza all’inizio si parlava di malessere a proposito di un uomo: il bello e dannato, molto attraente, ma emotivamente inaffidabile e capace di far soffrire chi ne è coinvolto; ma ormai si usa anche al femminile. Un tifoso post ’67 non ha visto la Fiorentina vincere il primo scudetto, non capiva nulla quando ha vinto il secondo, l’ha vista campione d’inverno due volte e tre volte l’ha potuta festeggiare per la Coppa Italia (una anche per la Supercoppa): per un tifoso così — e non ci ho messo l’innominabile Cocito infernale della C2 — la Viola è davvero malessere, bella e dannata. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it

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