Gravidanza a rischio niente più treno né rimborso | il caso della pendolare fa discutere
Una pendolare in gravidanza a rischio ha richiesto un rimborso per l’uso del treno, ma la richiesta è stata respinta. Nonostante la condizione di salute, le Ferrovie hanno negato il rimborso, sostenendo che non sussistono le condizioni per l’eccezione. La donna si è trovata a dover affrontare una burocrazia complicata, con responsabilità non chiare tra le parti. La vicenda ha suscitato discussioni sulla tutela delle donne in gravidanza e sui diritti dei viaggiatori.
Trenitalia e la gravidanza a rischio di una pendolare che si conclude con la beffa del rimborso mancato. Portare avanti una gravidanza a rischio è già di per sé una prova delicata, scontrarsi poi con la burocrazia delle Ferrovie trasforma una necessità di salute in un’odissea con un rimpallo di responsabilità che lascia l’amaro in bocca. Wendy era in gravidanza quando ha scoperto seri problemi di salute Una pendolare costretta al riposo forzato. È quanto accaduto a una lavoratrice pendolare con abbonamento annuale per la tratta Pontedera-Firenze, costretta dal medico al ‘riposo forzato’ per gravi motivi sanitari e quindi interdetta dall’attività lavorativa ovvero, logicamente, impossibilitata a viaggiare in treno. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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