Geni imprenditori e Nobel | quanti eroi senza laurea
Un esponente di primo piano di un partito politico ha commentato pubblicamente l’associazione tra livello di istruzione e orientamento politico, paragonandola a un invito a cena seguito dalla richiesta di mostrare il diploma. La frase ha suscitato reazioni, anche perché si tratta di un’affermazione che mette in discussione l’importanza del titolo di studio nel determinare le scelte politiche. Nessuna altra persona o istituzione è stata coinvolta direttamente.
L’associazione fra livello d’istruzione e orientamento politico che, pronunciata da un esponente di primo piano del Pd ( Stefano Bonaccini ), possiede l’eleganza di un invito a cena seguito dalla richiesta di esibire il diploma all’ingresso non stupisce più di tanto. È una tentazione ricorrente di certa sinistra voler rappresentare il popolo e, contemporaneamente, fargli l’esame. Per l’ex governatore i laureati sarebbero tutti compagni mentre gli «ignoranti da compatire, quando non da rieducare» voterebbero per il centrodestra. Eppure stabilire una relazione fra titolo di studio, intelligenza, talento, capacità e persino consapevolezza politica conduce su un terreno sul quale la storia si diverte da sempre a disseminare bucce di banana. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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