Comunicato Stampa | Ghostwriting Giacomo Bruno | È ora che l' editoria smetta di fingere
Il ghostwriting è presente da tempo nel settore editoriale, con autobiografie di personaggi pubblici, manuali di manager e libri di imprenditori scritti da autori sconosciuti. La maggior parte della saggistica si basa su collaborazioni tra esperti e scrittori professionisti. La pratica, spesso nascosta, coinvolge autori che non vengono riconosciuti pubblicamente come autori dei testi. La questione è stata portata all'attenzione di recente da un esperto del settore.
Milano, 29.08.2026 – Il ghostwriting esiste da sempre nell'editoria. Autobiografie di personaggi pubblici, manuali firmati da manager, libri di imprenditori: una parte consistente della produzione saggistica nasce dalla collaborazione tra chi possiede l'esperienza e chi possiede il mestiere della scrittura. È una pratica antica, legittima e regolarmente retribuita. È anche una pratica di cui quasi nessuno parla. L'arrivo degli strumenti di intelligenza artificiale ha reso il silenzio più difficile da mantenere, perché ha spostato la domanda dal chi ha scritto materialmente il testo al che cosa rende un libro davvero dell'autore che lo firma. La distinzione che l'editore propone non passa dalla tastiera, ma dalla competenza. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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