La piaga dei parcheggiatori abusivi Viaggio dall’ex Mof al ’Kennedy’ | Sono insistenti ingiusto pagarli
Due o più parcheggiatori abusivi si trovano quotidianamente negli spazi di sosta, spesso in gruppi più numerosi, e rimangono presenti tutto il giorno. Si spostano tra i parcheggi, mantenendo un'attività costante, anche in bicicletta o correndo, per monitorare la situazione. La loro presenza è ritenuta insistente da chi utilizza i parcheggi, che considera ingiusto dover pagare per i servizi offerti senza autorizzazione.
di Matteo Radogna Sono in due (a volte anche in quattro), restano lì tutto il giorno, ogni giorno della settimana. In bici o correndo da un lato all’altro dei parcheggi, perché tenere tutto sotto controllo non è poi così facile. Sono i parcheggiatori abusivi, che si spartiscono la città. Dai Baluardi al Kennedy per finire all’ex Mof, ogni zona è presidiata da loro. Cosa può fare un cittadino per difendersi e scegliere di non pagare? Poco. Se non chiamare i vigili. I parcheggiatori, intanto, spadroneggiano: sempre più assillanti, molesti e aggressivi. Cattivissimi loro. Guardiamacchine ’contra lègem’ sempre più arrabbiati. Sono diventati un problema sociale da quando hanno cominciato a sgomitare, a pestarsi i piedi a pretendere più del solito "caffè". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

francesco Emilio Borrelli Parcheggiatori abusivi violenti e pericolosi a Fuorigrotta
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