Giornali e sinistra muti sul caro benzina al tempo del governo dei migliori ora sono scatenati
Negli ultimi giorni, i media e l'opposizione hanno intensificato le critiche sul caro benzina, descrivendo la situazione come un dramma nazionale. Repubblica ha titolato «Benzina senza freni», parlando di un paese in ginocchio alla pompa, con editoriali e talk show dedicati alla questione. L'opposizione sostiene che il governo non interviene adeguatamente, mentre i consumatori sono rappresentati come vittime di una stangata. La narrazione si concentra su un aumento dei prezzi e sulla mancanza di misure concrete.
Ah, che spettacolo. Repubblica, due giorni fa, titola «Benzina senza freni». Dramma. Apocalisse. Il Paese in ginocchio alla pompa. I soliti editoriali indignati, i talk show che scoprono all'improvviso il pieno da cento euro, l'opposizione che evoca la stangata, i consumatori traditi, il governo che «non fa nulla». Tutto il kit. Tutto il copione. Oggi la media nazionale gira intorno a 2,015 euro al litro. È un problema? Sì. Lo è per chi lavora, per chi deve fare cento chilometri al giorno, per le famiglie in ferie, per le imprese di trasporto. L'incertezza sullo Stretto di Hormuz pesa, i mercati sono nervosi, nessuno ha la sfera di cristallo su cosa succederà tra dieci o venti giorni. 🔗 Leggi su Iltempo.it
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