Beko la rivolta degli operai di Fabriano | Nei negozi vendono piani cottura fatti all’estero noi in cassa integrazione
Gli operai di uno stabilimento alle porte di Fabriano denunciano che, dopo sedici mesi di cassa integrazione, la fabbrica rimane in crisi. Nel frattempo, nei negozi di elettrodomestici vengono venduti piani cottura realizzati all’estero, mentre lo stabilimento di Melano è praticamente fermo. La situazione viene descritta come “drammatica” dagli operai, che segnalano una discrepanza tra la produzione locale e quanto si trova in vendita nei negozi.
Sedici mesi di attesa ma, denunciano, la fabbrica vive ancora una situazione “drammatica”. E ora, nei negozi delle catene di elettrodomestici, spuntano in vendita piani cottura prodotti all’estero mentre lo stabilimento di Melano, alle porte di Fabriano, nelle Marche, è sostanzialmente ferma. Così Fim, Fiom e Uilm passano al contrattacco nei confronti di Beko, la multinazionale controllata dalla turca Arçelik e proclamano uno sciopero per l’ 8 settembre con presidio davanti ai cancelli del sito. “Noi la nostra parte di piano industriale l’abbiamo rispettata, l’azienda no”, dice la segretaria provinciale di Ancona della Uilm, Isabella Gentilucci. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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