Inchiesta Hydra carcere duro per il presunto boss Giancarlo Vestiti
La Dda di Milano ha disposto il carcere duro per un uomo ritenuto il presunto boss. La richiesta di applicazione del 41-bis è stata approvata e notificata. L’uomo è attualmente detenuto in carcere. L’indagine riguarda attività criminali di stampo mafioso. Il provvedimento è stato emesso nel contesto di un’indagine più ampia. Il soggetto è considerato affiliato a un'organizzazione criminale. La misura restrittiva è stata applicata per motivi di sicurezza.
Milano, 26 agosto 2026 – Carcere duro per il presunto boss. La Dda di Milano infatti ha chiesto e ottenuto l'applicazione del 41-bis, il cosiddetto regime del carcere "duro", per Giancarlo Vestiti, presunto "luogotenente" della camorra del clan romano dei Senese che puntava, stando alle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e dei pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, a diventare il boss di quella che è stata ribattezzata la "mafia a tre teste", ossia l'alleanza tra esponenti di Cosa Nostra, 'ndrangheta e camorra per fare affari in Lombardia. L'arresto e le consulenze mediche fasulle. A fine maggio scorso Vestiti, 58 anni, è finito in carcere, dopo aver trascorso un lungo periodo ai domiciliari sulla base, secondo gli accertamenti della Procura, di consulenze mediche fasulle. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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