Wall Street Journal | Tulsi Gabbard avvertì Trump che un attacco all’Iran avrebbe provocato una rappresaglia e la chiusura di Hormuz
Il 28 febbraio, un attacco contro l’Iran è stato ordinato dall’amministrazione statunitense, scatenando un conflitto nella regione. Prima dell’azione, una figura politica aveva avvertito il presidente che l’attacco avrebbe portato a rappresaglie e alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Le informazioni trapelate dal Wall Street Journal indicano che il presidente era consapevole delle possibili conseguenze, inclusi attacchi contro basi e alleati nel Golfo.
Prima di ordinare l’attacco del 28 febbraio che ha scatenato la guerra contro l’Iran, Donald Trump era perfettamente a conoscenza delle conseguenze che questo avrebbe provocato, dalle ritorsioni contro le proprie basi e gli alleati del Golfo alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Ad avvertirlo per tempo, sostiene il Wall Street Journal, fu l’allora direttrice della National Intelligence, Tulsi Gabbard, che giorni prima dell’offensiva americana aveva fatto presente che un’eventuale uccisione della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, avrebbe provocato la reazione di Teheran. Avvertimenti che, come in passato, il presidente americano ha... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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