Kurdistan iracheno nel limbo | in mezzo alla guerra Usa-Iran e con il petrolio alle stelle Teheran o Washington? Comandano sempre le stesse famiglie
Nel Kurdistan iracheno, la situazione è complicata dalla guerra tra Stati Uniti e Iran, mentre i prezzi del petrolio continuano a salire. La popolazione si trova nel mezzo di tensioni geopolitiche e crisi economica, con molti che affrontano difficoltà quotidiane. Tra questi, una persona ha raccontato di aver passato due notti in macchina dopo aver scoperto i prezzi della benzina aumentati improvvisamente.
“Scoprire da un giorno all’altro i prezzi della benzina così alti è stato uno shock. Fino ad ora ho già passato due notti in macchina”. Per chi come M., tassista di Sulaymaniah, la provincia più orientale del Kurdistan iracheno (KR-I), non può permettersi un litro di benzina dai 1.200 (0,80 €) ai 2.700 (1,75 €) dinari, non c’è altra scelta. E a giudicare dal numero di automobili in fila, non è il solo. “Le code arrivano anche a due chilometri e gli ultimi spesso devono aspettare il giorno dopo”. Da giorni scene simili sono la regola di fronte alle poche stazioni che hanno ricevuto i sussidi del governo regionale per mantenere il prezzo di un litro di benzina a 750 (0,50 €) dinari – comunque più alto dei 450 (0,30 €) nell’Iraq federale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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