Dietro il caro carburanti il collo di bottiglia delle raffinerie | così i prezzi alla pompa salgono anche quando il Brent scende
I prezzi dei carburanti alla pompa continuano a salire anche quando il prezzo del petrolio Brent diminuisce. La causa principale è un collo di bottiglia nelle raffinerie, che limita la produzione di carburante. Questo fattore riduce l’offerta sul mercato e mantiene i prezzi elevati, nonostante la diminuzione dei costi del petrolio all’origine. La situazione interessa gli automobilisti e coinvolge anche il settore politico, con preoccupazioni sulla dinamica dei prezzi.
Cosa ci sia dietro i rincari alla pompa di carburante che tormentano gli automobilisti di rientro dalle vacanze e turbano il sonno di Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti è noto. A pesare è la crisi energetica scatenata dalla guerra di Donald Trump e Bibi Netanyahu all’ Iran, che ha spinto verso l’alto i prezzi del petrolio. Ma negli ultimi mesi, complice l’intensificazione degli attacchi ucraini contro le infrastrutture russe, a peggiorare la situazione ha contribuito un altro fattore – slegato dal valore del barile – che impatta pesantemente sul conto finale al distributore. E aiuta a capire sia l’apparente paradosso per cui spesso anche quando il Brent è in discesa i prodotti raffinati rincarano, sia la scarsa efficacia di costose misure di sostegno come il taglio delle accise. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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