Aviaria dalla provetta al piatto | Italia come laboratorio
Un nuovo studio analizza come il virus dell’aviaria, isolato in laboratorio, possa trasferirsi sui prodotti alimentari e arrivare sulle tavole. La ricerca, condotta da un team di medici, ricercatori e giuristi, mostra le modalità di trasmissione e i rischi di contaminazione durante le fasi di lavorazione e distribuzione. Il rapporto evidenzia le criticità nel monitoraggio e nelle procedure di sicurezza alimentare.
A cura dell’Ufficio Tecnico, Scientifico e Giuridico dell’Associazione “Trilly – La gente come noi” APSIn collaborazione con i medici, i ricercatori e i giuristi indipendenti che hanno contribuito al dossier. Cinque allevamenti. Un «preventivo stress test». Banche dati modificate. Animali tracciati dalla schiusa alla macellazione. Prodotti destinati esclusivamente al mercato italiano. Uno studio pubblico sull’“accettabilità sociale” della vaccinazione. Un Piano pandemico che porta il focolaio animale dentro la sorveglianza delle persone esposte. E, sullo sfondo, una rete europea costruita per trasformare in tempi rapidi un patogeno emergente in un prototipo vaccinale. 🔗 Leggi su Imolaoggi.it
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