Lorenzo Confetta l’intervista al compositore | La colonna sonora necessaria si avverte
C’è una teoria che Lorenzo Confetta ha elaborato negli anni e che racconta parecchio del suo modo di intendere la musica. La chiama «teoria della fionda»: per andare molto avanti, sostiene, bisogna prima avere la pazienza di tirarsi indietro. Osservare, imparare, ascoltare gli altri. Una posizione quasi controcorrente in un tempo in cui l’artista è spesso chiamato a raccontarsi ancora prima di avere qualcosa da raccontare. Compositore, produttore e professionista del suono, Lorenzo Confetta viene da una formazione costruita soprattutto sul campo. Gli inizi alla Fonoprint di Bologna gli hanno permesso di lavorare a contatto con figure come Lucio Dalla e Carmelo Bene e di attraversare, negli anni, mondi musicali molto diversi tra loro. 🔗 Leggi su Virgilio.it

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