L’export non basta più L’arma a doppio taglio del modello italiano secondo Scandizzo
L’export non basta più per sostenere l’economia italiana, secondo l’economista. I segnali indicano un progressivo cambio di passo, con una crescita interna che non riesce a tenere il ritmo. In un contesto globale segnato da conflitti e tensioni, il modello italiano mostra limiti di sostenibilità. La bilancia commerciale registra un calo delle esportazioni, mentre l’industria cerca di adattarsi alle nuove sfide senza ancora trovare una soluzione stabile.
Ci sono segnali di un cambio di passo dell’economia italiana, in uno scenario mondiale dominato dai conflitti e da una inattesa resilienza dell’economia globale? Per rispondere a questa domanda è necessario distinguere tra eventi consolidati e nuovi sviluppi, ancora incerti, ma potenzialmente importanti per una economia che da vari anni lotta contro la stagnazione. Il mercato del lavoro segna un cambiamento di stato reale: occupazione ai massimi storici, disoccupazione al 5 per cento, minimo storico in linea con la media Ocse. Ma il pieno impiego italiano è a perimetro ristretto, e i due canali storici di esportazione della disoccupazione implicita restano aperti. 🔗 Leggi su Formiche.net

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