Eredità quando gli altri non vogliono dividere
Dopo la morte di un congiunto, alcuni coeredi si trovano in difficoltà nel ricevere la propria quota di eredità. Pur essendo obbligati a pagare le tasse, non riescono a ottenere la liquidazione della loro parte dagli altri coeredi. Questa situazione crea tensioni tra le parti e può prolungare i tempi di divisione ereditaria. La questione riguarda principalmente la mancata collaborazione tra coeredi nel processo di liquidazione e divisione delle proprietà ereditarie.
Alla morte di un congiunto, è estremamente frequente il caso del coerede disperato, perché, pur dovendo pagare le tasse, non riesce a farsi liquidare la propria quota di comproprietà dagli altri coeredi. Il problema in genere riguarda gli immobili, laddove, per poter vendere e dividere il ricavato, il notaio ovviamente necessita della presenza e del consenso di tutti i comproprietari, i quali dovranno, prima formalizzare e trascrivere l’accettazione dell’eredità e poi sottoscrivere l’atto di vendita per la propria quota. E’ sufficiente quindi la mancata adesione anche di un solo coerede, pur se proprietario di una quota modestissima, per mettere in crisi tutti gli altri. 🔗 Leggi su Ilfaroonline.it
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