Berardina lotta | Capodacqua vive se noi torniamo
A dieci anni dal terremoto del 2016, Capodacqua resta in attesa di una ricostruzione completa. La comunità continua a organizzare eventi e a mantenere vivo il legame con il paese. Berardina Di Cesare, presente fin dai primi momenti, afferma che il paese vive se si torna a sostenerlo. Le difficoltà legate alla ricostruzione ancora persistono, ma l’impegno degli abitanti non si ferma.
A dieci anni dal terremoto del 2016, Capodacqua continua a vivere tra la voglia di tornare e le difficoltà della ricostruzione. Berardina Di Cesare, attiva fin dai primi drammatici momenti, racconta una comunità che, nonostante tutto, continua a organizzare iniziative e a difendere il legame con il paese. Come ricorda quella notte? "Mi ricordo per filo e per segno quei giorni. Quando stavo tornando a La Spezia mi chiamò Alessandra Allevi. Per tre volte dovette ripetermi: "Bera, Amatrice, Accumoli non esistono più". Io non volevo crederle. Quella telefonata è rimasta impressa nella mia mente. Quella notte segna una fine e, allo stesso tempo, l’inizio di qualcosa che secondo me non finirà mai". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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