La nuova sicurezza nazionale si gioca sulle tecnologie critiche Parla Gilli
Una nuova strategia sulla sicurezza nazionale punta sulle tecnologie critiche. Secondo Marco Gilli, la National Security Science & Technology Strategy (Nssts) rappresenta una continuità rispetto alle politiche precedenti. La strategia si concentra sull’uso di tecnologie avanzate per proteggere gli interessi nazionali, senza introdurre rivoluzioni rispetto alle linee guida già esistenti. Non sono stati annunciati cambiamenti sostanziali o nuovi strumenti di sicurezza.
Per Marco Gilli, sebbene la National Security Science & Technology Strategy (Nssts) si tratti di un documento in continuità con la strategia definita nel 2025, vi è una maggiore enfasi su due aspetti rilevanti che vanno considerati insieme: “Da un lato il superamento dell’idea di superiorità tecnologica in senso assoluto, dall’altro l’ambizione di contribuire a definire la governance globale delle tecnologie emergenti”. La Nssts – spiega il presidente di Compagnia di San Paolo, già rettore del Politecnico di Torino, dove tuttora è professore – parte dal riconoscimento che “siamo in una fase di transizione tecnologica rapida e incerta e che gli Stati Uniti non possono, né devono, puntare a dominare tutto, ma a concentrare il vantaggio dove conta di più”. 🔗 Leggi su Formiche.net

Intelligence e Sicurezza Nazionale. Relazione sulla politica dellinformazione per la sicurezza 2026
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