Il caso del quindicenne italiano detenuto a Malta l’avvocata Marisa Marraffino | Così la rete può trasformarsi in una trappola | ecco cosa può succedere ora
Un giudice maltese ha respinto la richiesta di rilascio su cauzione di un quindicenne italiano detenuto nel paese. Alla stessa udienza era presente l’ambasciatrice italiana. L’avvocata del ragazzo ha commentato che la rete può diventare una trappola e ha evidenziato i rischi che ne derivano. La decisione di mantenere il giovane in detenzione è stata comunicata senza ulteriori dettagli sul procedimento.
Nei giorni scorsi il giudice ha respinto la possibilitĂ di rimetterlo in libertĂ su cauzione: all'udienza ha presenziato anche l'ambasciatrice d'Italia Valentina Setta. Una vicenda complessa, ancora tutta da chiarire, che solleva domande che vanno ben oltre questo singolo caso: sullo sfondo c’è il mondo digitale in cui ragazzi e bambini trascorrono sempre piĂą tempo, piattaforme che non sono piĂą soltanto luoghi in cui giocare, ma spazi dove si comunica, si costruiscono relazioni e si entra in contatto con sconosciuti. Quanto sono davvero protetti i minori negli spazi della rete? E quanto è sottile il confine tra provocazione adolescenziale, manipolazione e reale pericolositĂ ? Ne abbiamo parlato con l’avvocata Marisa Marraffino, esperta di reati informatici e rischi della rete. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

Quindicenne italiano in carcere a Malta per un procurato allarme bomba
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