Il caso Grasso all’Ars accende la disputa non solo politica ma tra professioni
La nomina di un infermiere come presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche ha generato un acceso dibattito tra politica e professionisti. La discussione si concentra sulla scelta, che ha coinvolto diverse componenti del settore sanitario e delle istituzioni. La vicenda ha portato alla luce tensioni tra le diverse figure coinvolte, con confronti pubblici e polemiche sulla validità della nomina. La questione ha assunto un rilievo che va oltre il singolo caso, coinvolgendo anche aspetti di rappresentanza e autonomia delle professioni sanitarie.
Il caso Giovanni Grasso (foto) accende lo scontro. La nomina dell’infermiere aretino, presidente dell’ Ordine delle Professioni infermieristiche di Arezzo, a commissario straordinario dell’Ars divide il mondo sindacale e professionale: da una parte chi considera la scelta un’apertura a una sanità multidisciplinare, dall’altra chi teme una discontinuità rispetto all’impostazione medico-scientifica. A difendere Grasso è la Uil Fp Toscana, che contesta l’idea che la professione infermieristica possa rappresentare un limite per un incarico di responsabilità. Gli infermieri, sottolinea il sindacato, sono professionisti laureati con competenze cliniche, organizzative, gestionali, formative e di ricerca. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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