Il romanzo dimenticato contro la rivoluzione russa
Dopo la Rivoluzione d’ottobre, si stimano circa 20 milioni di morti a causa di epidemie, carestie, conflitti armati, esecuzioni e il collasso dell’economia e della società. Le conseguenze di quel periodo furono caratterizzate da una serie di eventi che portarono a una grave crisi umanitaria. La combinazione di fattori ha provocato un drastico calo della popolazione e un forte impatto sulla struttura sociale del paese.
«Negli anni che fecero seguito alla Rivoluzione d’ottobre, epidemie, fame, scontri bellici, esecuzioni e in generale il crollo dell’economia e della società causarono una ventina di milioni di morti. Un altro milione di persone aveva abbandonato la Russia anziché accettare il dominio comunista. Il comunismo di guerra aveva salvato sì il governo sovietico durante la guerra civile, ma aveva anche largamente contribuito a mettere in ginocchio l’economia nazionale». Così leggiamo nella Storia della Russia di Nicholas V. Riasanovsky (Bompiani, 1984) e questa triste fase della storia del popolo russo fa da sfondo alle vicende di un romanzo di Martha Edith Almedingen (1898-1971) pubblicato in Italia la prima volta nel 1946, ottanta anni fa, dalla Mondadori e poi purtroppo caduto nell’oblio. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

Puntata 13 : Ucraina – Il genocidio dimenticato di Ettore Cinnella
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