Patto con i cacciatori | una filiera per il cinghiale
È stato firmato un accordo tra le autorità locali e i cacciatori per gestire la popolazione di cinghiali. L’intesa prevede una collaborazione tra le parti per regolamentare le attività di caccia e favorire uno sfruttamento sostenibile degli animali. L’obiettivo è trasformare il problema degli abbattimenti in un’opportunità economica, ambientale e alimentare, creando una filiera dedicata alla valorizzazione del cinghiale. Nessuna informazione è stata fornita sui dettagli specifici dell’accordo o sui soggetti coinvolti.
Trasformare una criticità del territorio in una risorsa economica, ambientale e alimentare. È questa la filosofia alla base dell’accordo sottoscritto nella provincia di Macerata tra Coldiretti, le altre associazioni agricole, gli Ambiti territoriali di caccia Macerata 1 e Macerata 2 e Urca Marche, l’associazione ambientale che gestisce il Centro di lavorazione della selvaggina di Caccamo. Un’intesa innovativa, la prima di questo genere raggiunta nelle Marche, che segna un cambio di visione nella gestione del cinghiale: l’obiettivo condiviso è aumentare la disponibilità di carne di selvaggina locale destinata agli agriturismi e alla ristorazione, garantendo al tempo stesso sicurezza sanitaria e corretto controllo della popolazione selvatica. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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Si parla di: Patto con i cacciatori: una filiera per il cinghiale; Patto tra agricoltori, cacciatori e ambientalisti nel Maceratese sulla gestione dei cinghiali.
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