Cina il partner scomodo che Big Pharma non vuole lasciare
Da tre anni, le aziende farmaceutiche americane continuano a collaborare con un partner cinese considerato problematico, nonostante le pressioni e le controversie. Questa partnership coinvolge attivitĂ di produzione e ricerca, con alcune aziende che mantengono accordi attivi nonostante le tensioni politiche e le restrizioni internazionali. La relazione tra le compagnie e il partner cinese si protrae senza segnali di interruzione, anche in un clima di crescente scrutinio globale.
C’è una contraddizione che attraversa il settore farmaceutico americano da almeno tre anni, e che si fa sempre piĂą difficile da ignorare: mentre Washington moltiplica gli strumenti normativi per ridurre la dipendenza dalla Cina nel biotech, le grandi aziende farmaceutiche statunitensi continuano a firmare accordi miliardari con partner cinesi – e lo fanno a ritmo crescente. Gli accordi che continuano a crescere. Gli ultimi dati, riportati da Bloomberg, lo confermano. Bristol Myers Squibb ha chiuso a maggio un’intesa da 15,2 miliardi di dollari con Jiangsu Hengrui Pharmaceuticals, su tredici programmi in fase iniziale che spaziano da oncologia a ematologia e immunologia. 🔗 Leggi su Formiche.net

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