In Italia un laureato su cinque lavora in ruoli che non richiedono il titolo di studio
In Italia, circa il 20% dei laureati lavora in ruoli che non richiedono un titolo di studio superiore. La sovraistruzione, cioè l’impiego in posizioni inferiori rispetto alla formazione, coinvolge questa quota di laureati. Il fenomeno si verifica anche se il possesso di una laurea non garantisce più un accesso automatico a professioni di alta qualificazione.
In Italia, possedere una laurea non garantisce più un accesso automatico a professioni ad alta qualifica. Il fenomeno della sovraistruzione – definito a livello internazionale come l’impiego in ruoli che non richiedono un titolo terziario – riguarda oggi circa un laureato su cinque. La misura è ricostruita, come segnala Lorenzo Ruffino sulla propria newsletter, dai dati Istat e guarda alla professione svolta e non all’opinione di chi lavora. Quando si chiede direttamente ai laureati la quota sale e nell’indagine Istat sui giovani circa un laureato su quattro dichiara di fare un lavoro per cui sarebbe bastato un titolo più basso. La stabilità percentuale racconta un equilibrio mancato: la domanda di lavoratori qualificati è cresciuta, ma non più rapidamente dell’offerta. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
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