Il woke dal mito alla politica | ecco perché la sinistra non tornerà più indietro
Una deputata democratica ha commentato una battuta di un consigliere socialista di New York, definendo il movimento woke come “pazzo”. La frase è stata pronunciata durante un’intervista a ABC, evidenziando come i temi legati al woke siano diventati centrali nel discorso politico e culturale. La discussione si concentra sulla percezione del movimento come un fenomeno ormai radicato e irreversibile nella sinistra, senza prospettive di ritorno a posizioni precedenti.
Roma, 17 ago – Bisogna riconoscere ad Alexandria Ocasio-Cortez una certa capacità di sintesi, anche quando la sintesi non è sua. Intervistata da ABC, la deputata democratica ha ripreso una battuta del consigliere socialista newyorkese Chi Ossé: «Woke one was crazy». Il primo woke era folle. Poi ha spiegato meglio: durante il Covid la finestra di Overton si spalancò, entrarono nel dibattito proposte di ogni genere e la retorica utilizzata allora non è quella che i progressisti utilizzerebbero oggi. Quando il giornalista le ha elencato alcune posizioni contenute nel programma nazionale dei Democratic Socialists of America – abolizione della polizia e delle carceri, amnistia generalizzata, abolizione del Senato, proprietà pubblica delle industrie essenziali – la Ocasio-Cortez ha risposto semplicemente che no, non le condivide. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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